Il primo vino biologico Casalfarneto Stampa

 

Il primo vino biologico Casalfarneto un Verdicchio dei Castelli di Jesi, Classico che esalta l’identità del territorio e le note del vitigno.

“Il rispetto per l’ambiente fa parte della nostra filosofia, dalla realizzazione della cantina, alla gestione dei vigneti fino ai processi di vinificazione. Con il vino bio consolidiamo la nostra attenzione verso la salvaguardia della natura, operando in modo certificato” Danilo Solustri, direttore di CasalFarento, cantina del Gruppo Togni, descrive così l’ultimo nato dell’azienda vinicola marchigiana,  un  vino biologico Verdicchio dei Castelli di Jesi, DOC, Classico.

E’ questa la novità che CasalFarneto presenterà al Vinitaly 2016. “Si tratta di un vino prodotto con uve provenienti da vigneti biologici certificati” spiega Solustri, “un processo con cui otteniamo un vino che esalta in modo deciso l’identità del territorio e le note del vitigno. E’ un Verdicchio della tradizione, schietto e autentico, mi piace definirlo un ‘verdicchione’,  quel vino che negli anni si è fatto conoscere per la sua importante struttura, complessità, eleganza e longevità”.

Con un trand di crescita del 18% rispetto al 2015, il vio bio è un prodotto sempre più ricercato e apprezzato in Europa, dove l'Italia la fa da padrona insieme a Francia e Spagna.

Per il Gruppo Togni, leader italiano nel settore beverage, la scelta del bio è il risultato della naturale evoluzione del suoi prodotti, che dalle materie prime alla loro lavorazione, fino all'ingresso nel mercato, rispettano principi di qualità, rispetto per l'ambiente, attenzione alla salute del consumatore.

Qualità e sostenibilità per vocazione e così, fedele a questa filosofia, CasalFarneto può essere definita una fattoria tecnologica nel cuore delle colline del “Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico”, realizzata secondo i più scrupolosi criteri di attenzione alla natura circostante: i processi di vinificazione avvengono utilizzando tecnologie all’avanguardia per raggiungere la più alta qualità di un prodotto antico, in uno spazio scavato nella collina, per limitare l’impatto ambientale e garantire le migliori condizioni climatiche per la maturazione del vino. Accorgimenti che sono alla base dei numerosi riconoscimenti ottenuti dalle etichette CasalFarneto, tra cui i pluripremiati Crisio, Cimaio e Grancasale, presenti al Vinitaly.

A  Vinitaly, in uno spazio rinnovato, presso il Padiglione 7, Stand D8, il Gruppo Togni sarà presente anche con il marchio Rocca dei Forti che da due anni detiene il primato delle bollicine nella GDO e che quest’anno propone la nuova linea Le Cuvèe per l’HoReCa con Cuvée n°1, il primo  Millesimato Extra Dry

Donatella Vici

Ufficio Stampa

 
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